Più di 10 mila le aziende che possono emettere secondo CRIF

 

Secondo Crif l’Agenzia di Rating Italiano ci sono più di 10 mila aziende che pronte ad emettere la loro prima obbligazione corporate.

 

In Italia ci sono 10.457 le societa’ di capitali (Pmi) che presentano le caratteristiche potenziali per poter accedere al mercato dei cosiddetti ‘mini-bond’ e piu’ in generale delle obbligazioni, quindi con la possibilita’ di raccogliere le risorse finanziarie necessarie a sostenere piani di sviluppo o di espansione anche internazionale. E’ quanto emerge da una ricerca effettuata lo scorso ottobre da Crif Rating Agency, la prima agenzia di rating italiana riconosciuta nell’ambito della recente cornice regolamentare europea. Da questa indagine emerge che la maggior parte, ovvero 9.200 imprese, ‘ha registrato negli ultimi due anni un fatturato in crescita o comunque stabile e si caratterizza per un’elevata propensione agli investimenti, in particolare di medio-lungo termine’. In prevalenza sono imprese manifatturiere e dei servizi e ben il 70% e’ ubicato nel Nord Italia.E’ quanto emerge da uno studio condotto da Crif, agenzia di rating italiana specializzata nella valutazione di imprese non finanziarie. A sostegno dello studio l’agenzia cita i casi recenti di Caar, Primi Sui Motori e Filca Coop, che hanno emesso bond rispettivamente per 3, 1,7 e 9 milioni di euro. Dallo studio di Crif emerge una concentrazione prevalente nelle regioni del Nord-Ovest, con il 43% del totale, seguito a distanza dal Nord-Est (28%), dal Centro (17%) e del Sud insieme alle Isole (12%). Le aziende pronte al lancio di bond appartengono nel 23% dei casi al comparto dei servizi (878 società di consulenza e 571 di logistica e trasporti). Il 22% appartiene invece al manifatturiero, con larga prevalenza per l’industria chimica (1.028 imprese) ed elettronica (474).

 

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