Banche , ok ai minibond

Banche, ok ai mini-bond

Di Luigi Chiarello ( Italia Oggi 9-08-2013)
Banche, ok ai mini-bond

Banche e altri intermediari possono tranquillamente investire senza ostacoli nei minibond delle pmi, i nuovi strumenti finanziari che le imprese possono emettere, a seguito dell’emanazione dell’articolo 32 del decreto legge 83/2012 (convertito nella legge 134/2012). Di più le cambiali finanziarie e le obbligazioni che le pmi decidono di emanare possono anche trovare sponsor tra gli istituti di credito. E per tutto questo banche e intermediari non sono soggetti ad alcun obbligo di autorizzazione, né devono accreditarsi presso l’Autorità di vigilanza. Quindi, i minibond delle pmi possono contare su un mercato totalmente libero. Anche perché si tratta di nuove leve, attraverso cui il governo (sentita Bankitalia) punta a «favorire lo sviluppo di un segmento del mercato dei capitali, che può rafforzare la struttura finanziaria delle imprese italiane, rendendole meno dipendenti dal credito bancario»: a spiegare con queste parole la partita in gioco, ieri in commissione finanze alla camera, è stato il viceministro all’economia e finanze, Luigi Casero, rispondendo a una interrogazione a risposta immediata del deputato Marco Causi (Pd). Casero ha riepilogato come oggi sia prevista dall’ordinamento italiano «la possibilità per le pmi di emettere cambiali finanziarie e obbligazioni senza sottostare agli ordinari vincoli alla raccolta del risparmio fra il pubblico da parte di società non bancarie». Di più: il viceministro ha ricordato anche che per stimolare queste emissioni sono state introdotte «alcune specifiche agevolazioni fiscali».

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