VEN 10 GENNAIO ORE 20 a Mestre Città Metropolitane e Sviluppo Economico

Primo appuntamento del 2014 per la Scuola di Formazione Politica. Ven 10 Gennaio 2014 alle 20.00 presso il Novotel di Mestre si terrà la lezione sulla “Città Metropolitana – Nuove prospettive di crescita e sviluppo economico” con dei relatori d’eccezione come l’assessore del Comune di Venezia con delega ai rapporti istituzionali con Regione, Provincia e Stato Pier Francesco Ghetti, ed i Presidenti delle Camere di Commercio di Padova, Venezia e Treviso Fernando Zilio, Giuseppe Fedalto e Nicola Tognana. A moderare la lezione il Presidente Cesare Campa. L’argomento risulta particolarmente di attualità.

Il 22 dicembre 2013 è stato è stato finalmente licenziato dall’Aula della Camera il ddl Delrio sul superamento delle Province, che aveva iniziato il suo iter in commissione Affari costituzionali il 9 ottobre per essere approvato e trasmesso all’assemblea a fine novembre. Adesso il ddl dovrà iniziare ad essere esaminato dal Senato. Tra le novità contenute nel testo l’istituzione di dieci Città metropolitane, il trasferimento di alcune delle funzioni delle Province a Comuni e Regioni, la trasformazione degli organi provinciali in enti di secondo grado. Le città metropolitane potrebbero rilanciare lo sviluppo economico territorialePredisponendo il territorio in maniera più efficace per ospitare e finanziare certe funzioni. Gestendo meglio la città e il territorio anche il settore privato ricomincerà ad avere fiducia e a muoversi. Poi c’è tutto il discorso ambientale legato all’espansione fisica delle città. Oggi siamo in piena irrazionalità e questo nuovo ente dovrebbe riportare una maggiore coerenza ed ordine su questa questione. L’Esempio Europeo è sicuramente Lione. Si tratta di un’associazione volontaria di 58 comuni che hanno dato vita alla Grand Lyon. La qualità dell’illuminazione pubblica è la stessa sia nel centro città che nella periferia più lontana. Ha dei servizi a rete formidabile. È una città che ha già fatto quattro piani strategici mentre da noi la maggior parte dei sindaci non sa neanche cos’è un piano strategico. Anche la grande Londra funziona molto bene, Parigi stessa. La capitale francese tre anni fa ha bloccato un’urbanizzazione obbligando chi voleva costruire a farlo lungo le linee della ferrovia per non isolare queste nuove costruzioni e perché così la gente non deve necessariamente prendere l’automobile.

Per quanto riguarda il Veneto, l’istituzione della città metropolitana potrebbe dare un rilancio all’economia territoriale di tre aree densamente popolate di Piccole Medie Imprese razionalizzando ad esempio le infrastrutture e rendendole più efficenti, come migliorando le relazioni internazionali come recita L’art. 18, comma 7 del d.l. 6 luglio 2012, n. 95 delegando alla città di metropolitana una serie di responsabilità come la promozione dello sviluppo economico e sociale. Le aree metropolitane sono i territori essenziali per conseguire gli obiettivi della strategia di Lisbona, che sono di ordine economico, sociale e ambientale. È infatti principalmente nel loro ambito che si sviluppano la formazione, la ricerca, l’innovazione, le tecnologie di punta, la creazione di nuove attività e la promozione dello spirito d’impresa. Esse sono anche i principali punti di snodo delle reti di trasporto e telecomunicazione, il che agevola la messa in rete delle imprese, delle università e dei centri di ricerca.

L’identificazione di una macro area potrebbe dare oltretutto impulso alla creazione di iniziative finanziarie private come fondi di private equity e di debito privato con forte caratterizzazione territoriale con la possibilità di investimenti diretti in area circoscritta portando liquidità, crescita e sviluppo con possibile ripresa dell’interesse da parte di investitori esteri.

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